01 Variable Fighter VF-1 Battroid

Eccomi di nuovo a recensire l’ennesimo ma mai superfluo volume della collana “Master File” edita da Soft Bank Publishing. L’impresa non è inedita proprio perché su questo blog ho già avuto occasione di parlare dei volumi dedicati ai Variable Fighter della serie animata “Macross” e, più precisamente, ai titoli: VF-1 “Valkyrie, VF-1 Squadrons, VF-4 “Lightning III e VF-25 “Messiah.

Questo nuovo numero della serie “Master File” è a me particolarmente gradito per due motivi. Prima di tutto appartiene ad una serie di libri assolutamente inarrivabile per qualità, dettaglio e fascino. Ogni nuova uscita è, conseguentemente, solo motivo di letizia. In secondo luogo, temendo che, con i libri precedenti, Soft Bank Publishing avesse ormai terminato di occuparsi dei caccia VF-1, ho appreso di questo volume con grande gioia. Felicità che si è ulteriormente acuita scoprendo l’originale tema trattato: il VF-1 nella configurazione Battroid.

Macross” è una serie animata fantascientifica i cui mecha iconici sono i Variable Fighter (VF).La particolare caratteristica di questi aerei da combattimento è di trasformarsi in robot antropomorfi (Battroid) attraverso una configurazione intermedia detta Gerwalk. Il volume in oggetto offre una panoramica a 360° proprio sui Battroid delle varie versioni, dalla A alla S, del caccia VF-1. Il risultato è semplicemente affascinante. Partendo da una digressione legata allo sviluppo dell’aereo che non dimentica il VF-0 e l’Sv-51, i Battroid vengono analizzati sotto ogni aspetto tecnico mostrandone il funzionamento e la capacità di trasformazione grazie ad una serie di precisi e dettagliati disegni meccanici. Alcune pagine sono addirittura consacrate ai comandi che il pilota deve azionare per ottenere un certo movimento del Battroid. Non mancano, infine, profili a colori che mostrano le livree di squadriglie non apparse nella serie animata. Si tratta di materiale di grande interesse ed ispirazione per tutti i modellisti che, come me, desiderano creare modelli originali senza perdere l’ufficialità della propria opera. Pagine, infine, assolutamente imperdibili sono quelle dedicate alla versione Armored del VF-1, soggetto per me splendido ed irresistibile ma che Hasegawa o Wave non hanno mai proposto in scatola di montaggio.

È facile intuire come Variable Fighter VF-1 Battroid “Valkyrie” sia, a mio parere, un libro assolutamente imperdibile per ogni serio appassionato della serie animata “Macross” del 1982 e del successivo film cinematografico “Macross – Ai OboeteImasu Ka” datato 1984. Resta tristemente confermato il peccato originale che affligge l’intera collana “Master File” edita da Soft Bank Publishing: il testo in sola lingua giapponese che impedisce ad un occidentale poco a suo agio con gli ideogrammi nipponici di apprezzare fino in fondo il volume stesso.

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