01 Intron Depot 8 Bomb Bay

Già in occasione della recensione scritta per il piccolo booklet Shirow Masamune’s Works 2013 avevo avuto modo di parlare tanto della mia passione per il mangaka ed illustratore Masamune Shirow quanto della collana di libri intitolata “Intron Depot”, vera e propria bibbia interamente dedicata all’arte di quest’ultimo. Masamune Shirow incarna uno strano paradosso. Nonostante l’animazione ed il fumetto giapponese abbiano conquistato in occidente una rinomanza impensabile solo qualche anno fa ed egli sia l’autore di alcune delle opere che più hanno permesso tale successo (primo fra tutti quel “Ghost in the Shell” che è stato recentemente trasposto in un film hollywoodiano e di cui, è notizia di ieri, nientemeno che Netflix ha annunciato di voler produrre una nuova serie animata), Masamune Shirow è un nome rimasto per lo più sconosciuto al grande pubblico. Probabilmente non ha giovato il fatto che l’autore in questione sia impegnato da anni più nel settore hentai che nel manga e, cosa ancor più grave, giacciano incomplete alcune sue opere monumentali come “Appleseed”. Tutto ciò rappresenta un cruccio non da poco per i suoi estimatori che, come il sottoscritto, ben ricordano l’impatto rivoluzionario che negli anni ’90 ebbero le sue curatissime tavole, tanto dinamiche quanto complicate erano le trame narrate in fumetti capaci di fondere carne e metallo, anima ed intelligenza artificiale.

Per le ragioni già sopra espresse, è impossibile non sentirsi orfani di Masamune Shirow ma, per fortuna, viene in aiuto la citata collana “Intron Depot” che raccoglie le illustrazioni create dall’autore dai suoi esordi ad oggi e che si è da poco arricchita dell’ottavo volume intitolato “Bomb Bay”. La serie non brilla per regolarità nelle uscite (“Barb Wire”, settimo artbook, ha visto la luce nel lontano 2013) e la qualità del contenuto è altalenante poiché nei numeri più recenti è stato dato ampio spazio alle nuove tecniche di illustrazione digitale usate dall’autore raschiando così il fondo di un barile ormai vuoto. Ciononostante “Bomb Bay” è una piccola perla che ogni shirowiano di prima generazione non dovrebbe farsi sfuggire.

Benché sia necessario chiudere un occhio sul fatto che in esso siano ristampante vecchie illustrazioni datate 1993/2009, ampio spazio è dato alle tavole dedicate ad “Orion” e, soprattutto, a “Dominion”, fumetto fra i più scanzonati dell’autore ma dalla potente denuncia ecologica e dai personaggi di spessore. Ciliegina su una torta un po’ stantia è un’illustrazione nuova di pacca (da qui il 2017 nel titolo) dedicata proprio alle due protagoniste dei citati manga ed usata come copertina.

Rivedere Masamune Shirow cimentarsi con alcune sue vecchie creazioni è un’emozione fortissima che, però lascia anche non poco amaro in bocca ripensando che proprio “Dominion” è uno di quei suoi fumetti mai completati. Personalmente mi rassegno a tale realtà, sperando che l’autore si ravveda ed accontentandomi di perle concesse come questo bel libro d’illustrazioni.

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