FIUME SUMIDA, ODAIBA & GUNDAM FRONT TOKYO

45 Gundam Front

Sul finire del 1800, Tokyo cercò disperatamente di munirsi di un sistema difensivo che potesse opporsi alle cannoniere dell’Ammiraglio Perry. Una delle principali opere che vennero realizzare furono una serie di isole artificiali nella baia della città finalizzate ad ospitare fortezze munite di batterie di cannoni. La Storia e la modernità non furono certo fermate da questa raffazzonata e tardiva velleità difensiva  e, così, le isole artificiali rimasero abbandonate per lungo tempo. Solo nel 1996 un serio progetto di riqualificazione rese Odaiba, la più grande di queste isole, un centro di attività commerciali e ricreative di successo. Fra le tante attrattive, vi è anche la riproduzione in grandezza originale di un Gundam RX-78 che, per ovvie ragioni, era ben incluso fra le mie mete.

Poteva il sottoscritto limitarsi a prendere la metropolitana per recarsi sul posto? Certamente no! J Nelle mie precedenti esplorazioni del quartiere di Asakusa, non ho potuto non accorgermi che a pochi passi dal tempo Sensoji si trova l’imbarcadero dei battelli che offrono crociere turistiche sul fiume Sumida. Uno dei percorsi offerti prevede l’attracco ad Odaiba perciò, l’ultimo giorno prima del mio ritorno in Italia, ho deciso di sfruttare questo panoramico mezzo di trasporto per arrivare al “Gundam Front” di Tokyo. Nel caso siate interessati a replicare la stesa esperienza che narrerò qui di seguito, raccomando di informarvi sugli orari di partenza, di recarvi sul posto con doveroso anticipo poiché i biglietti non sono acquistabili precedentemente e, soprattutto, di tener presente che (incredibilmente) non sono accettati pagamenti con carte di credito ma solo in contanti.

Avevo già notato in precedenza i futuristici battelli che percorrono il fiume Sumida ed è stato con grande piacere che ho costatato che sarei salito su uno di essi. La loro forma originalissima mi aveva colpito subito ed ero andato con la mente ai design dei veicoli che si possono ammirare in alcuni dei migliori fumetti realizzati dagli autori nipponici.  Salito a bordo ho scoperto di non essermi sbagliato poiché, in bella mostra nel ponte principale, vi erano esposte tre grandi sagome dei protagonisti di “Galaxy Express 999”, serie cult degli anni ’70/’80. Guardando meglio il biglietto, ho avuto l’illuminazione: il battello in questione (insieme al gemello) è stato disegnato nientemeno che da Leiji Matsumoto, autore della citata serie nonché di “Capitan Harlock”! Ineluttabile destino! J

Come le foto penso dimostrino, la crociera sul fiume Sumida offre una visione particolare ed inusuale di Tokyo. Inutile negare che le città europee, Londra prima di tutte, si mostrino ai croceristi fluviali in modo ben più affascinante se non altro per i numerosi edifici storici visibili dal fiume che li attraversa. Tokyo, in quanto città moderna ed in costante divenire, deve necessariamente cedere il passo su questo aspetto, ciononostante gli scorci visibili dal fiume Sumida hanno un loro fascino e sono spesso sorprendenti soprattutto per le dimensioni degli edifici che vi si affacciano. Non mancano panorami inaspettati come la visione della Torre di Tokyo, la copia nipponica della Tour Eiffel di Parigi e spesso meta turistica per visioni da grandi altezza prima di essere abbondantemente surclassata dal Tokyo Sky Tree.

Giunti nella baia di Tokyo, gran parte dell’attenzione non può che essere concentrata sul Rainbow Bridge che, nei fatti, unisce una sponda all’altra e, una volta attraccato, la vista è attratta soprattutto dall’originale palazzo della Fuji TV non prima di restare basito di fronte ad un’inaspettata copia della Statua della Libertà di New York.

A questo punto, per raggiungere il “Gundam Front”, è necessario fare un lungo giro ma il risultato merita ampiamente poiché l’RX-78 a grandezza originale è semplicemente spettacolare. Non si tratta solo di una questione di dimensioni ma anche e soprattutto della precisione con cui è stato costruito. Ogni dettaglio è al suo posto e splendidamente realizzato e tutto ciò rende questo Gundam, alto ben 13 metri, tanto realistico quanto eccezionale. Sembra, a tutti gli effetti, di trovarsi davanti ad un Mobile Suit vero e le emozioni si susseguano in un vero turbinio dovuto anche alla possibilità di avvicinarsi e di passare fra le gambe dello stesso. Soprattutto da tale punto di vista, l’RX-78 acquista tutta la sua potenza immaginifica ed il realismo dello stesso si coglie all’ennesima potenza.

Ovviamente non poteva mancare a poca distanza un piccolo shop con materiale dedicato alle innumerevoli saghe dedicate al mondo di “Gundam”. Poiché il materiale realizzato su queste ultime è infinito, non saprei dire se vi era qualche cosa prodotto esclusivamente per il canale del “Gundam Front” ma ciò non mi stupirebbe.

Superato l’ipnotico megaschermo che trasmette a ciclo continuo filmati e pubblicità correlate al mondo di “Gundam”, è possibile accedere ad una caffetteria a tema dove, tra le altre cose, potrete trovare qualche divertente ricordo da poter mangiare o portare a casa.

L’RX-78 in questione è un’istallazione permanente e, per quanto ne so, di sera è visibile uno spettacolo di luci durante il quale il Gundam in questione compie piccoli movimenti. Purtroppo non ho avuto la possibilità di ammirare tutto ciò e, in considerazione di questo, mi permetto un piccolo consiglio: la crociera sul fiume Sumida merita di essere vissuta ma è meglio comprare un biglietto di sola andata per Odaiba. Così facendo potrete rientrare via treno o metropolitana ed avrete tutto il tempo per visitare con calma i colossali centri commerciali presenti e, se volete, godervi lo spettacolo serale del “Gundam Front”. Io non ho potuto fare tutto ciò avendo l’incombenza di riprendere il battello, cosa abbastanza inutile considerando che i panorami visibili al ritorno non si discostano da quelli dell’andata.

Concludo qui il mio lungo reportage sul mio viaggio a Tokyo. Mi auguro sia stato interessante per i più curiosi e, soprattutto, utile a chi dovesse organizzare il proprio viaggio nella capitale nipponica. Da parte mia esprimo una sola sentenza finale: “Spero di tornare presto in Giappone!”. 😉

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Informazioni su Andrea

Fervente modellista da tanti anni, mi destreggio fra la passione per la storia militare e l'amore per i cavalli e la natura. Convinto sostenitore della mobilità alternativa a piedi ed in bicicletta, cerco sempre nuove mete che mi arricchiscano nel corpo e nello spirito.
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