05 Borsa Museo Ghibli - Mamma Aiuto

Sono da tempo immemore un grande appassionato dei film di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli da quest’ultimo capitanato. Non di rado mi sono cimentato in azzardate recensioni sulle pellicole vecchie e nuove che, godendo di doppiaggi migliori ed adattamenti più fedeli all’opera originale, hanno raggiunto negli ultimi anni le nostre sale cinematografiche e, successivamente, l’home video in edizioni italiane di pregio. E’ con queste basi che, come raccontato nell’apposito articolo pubblicato su questo blog, ho visitato il Museo d’Arte Ghibli di Tokyo.

Non mi dilungherò ulteriormente negli elogi già espressi su quel luogo magico che è il Museo d’Arte Ghibli. Ciononostante, rispetto a quanto già scritto, aggiungerò che il museo ha, inevitabilmente, anche una componente puramente commerciale. Non manca, infatti, un ampio ed irresistibile shop ove comprare un numero visualmente infinito di merchandising esclusivo.

Poteva il sottoscritto resistere a tante e tali tentazioni? Ovviamente no! Sarebbe troppo imbarazzante elencare nel dettaglio cosa ho comprato spinto da un incontenibile desiderio di possesso tipico del disadattato compulsivo. Mi limiterò a mostrare l’acquisto probabilmente più emblematico o che considero tale sia perché è il più utile dei gadget comprati in quell’occasione sia perché dimostra come anche i personaggi secondari  dei film di Miyazaki siano capaci di conquistare la fantasia degli spettatori come me.

19 Locandina Porco Rosso

Di cosa sto parlando? Niente di meno di una sportina in tela ritraente il bel faccione del capo dei “Mamma Aiuto”, la banda di pirati dell’aria che, per goffaggine ed inettitudine, funge da elemento comico in “Porco Rosso”, film dai temi ben più seri e drammatici di quanto generalmente si pensi. “Porco Rosso” è un capolavoro sotto infiniti punti di vista ma è anche un potente omaggio di Miyazaki all’Italia, paese che ama dichiaratamente. Tale amore emerge anche dai nomi italiani usati nella pellicola come nel caso della banda in oggetto. Proprio il nome di “Mamma Aiuto” è un evidente omaggio alla nostra lingua. Omaggio che gioca sulla dolcezza delle parole e su un’espressione infantile che è difficile capire se voglia richiamare il terrore delle vittime dei pirati o, più realisticamente, un’esclamazione dei pirati stessi costantemente battuti dal nostro eroe.

Tutte queste premesse unite alla mia assoluta devoluzione per il film “Porco Rosso” fanno ben capire le scelte del mio acquisto che si è tradotto in una borsa che da tempo non ho remore ad usare per fare la spesa e per altre commissioni similari. Robusta e capiente, questa sportina mi ha conquistato anche per l’estremità delle maniglie che, piegandosi su se stesse, la rendono non solo meglio impugnabile ma anche più stabile sulla spalla.

Anche se poco appariscenti fra la massa di merchandising in vendita nel Museo d’Arte Ghibli, sono oggetti utili come questa borsa che ci permettono di portare sempre con noi il ricordo costante di luoghi e fantasie che fanno parte di noi stessi.

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