“HURTGENWALD 1944” MUSEUM – FORESTA DI HURTGEN 2016

01 Hurtgenwald Museum

Nel riportare in questo blog i ricordi della mia vacanza in Olanda durante l’ormai lontana estate 2016, ho già avuto modo di raccontare come, sulla via del ritorno, mi fermai nel massiccio dell’Eifel. Questa regione tedesca si dimostrò inferiore, turisticamente parlando, alle mie aspettative ma non fu da me scelta a caso. Quest’area, infatti, è nota agli appassionati di storia militare della Seconda Guerra Mondiale per essere stata teatro di duri combattimenti fra il settembre 1944 ed il febbraio 1945. Più precisamente, fu la foresta di Hurtgen, situata sul confine fra Germania e Belgio, ad essere aspramente contesa dai belligeranti. Essa, infatti, rappresentava per gli Americani un’importante porta d’accesso al territorio del Reich e per i Tedeschi un confine naturale essenziale per la difesa dello stesso. I 130 km2 della foresta di Hurtgen furono oggetto di una vera e propria campagna che, oggi dimenticata dai più, rappresentò lo scontro più lungo combattuto sul suolo germanico durante l’intero conflitto nonché la più lunga battaglia mai combattuta dall’esercito statunitense in tutta la sua storia.

Premesso che il territorio in questione è ben lontano dai fasti di battaglie più famose (Normandia ed Ardenne in primis), sono rari i siti a ricordo dei fatti di settant’anni fa. Ciò è anche dovuto al generale disinteresse per l’agonia dei territori tedeschi che subirono il calvario della guerra. Ciononostante è possibile rendere omaggio alla storia ed agli uomini della battaglia di Hurtgen anche nel corso di una visita frettolosa come fu quella del sottoscritto.

Meta d’obbligo è il “Hurtgenwald 1944” Museum, l’unico museo esistente a ricordo della battaglia svoltasi nell’area. Al momento della mia visita, l’edificio era chiuso perciò mi sono limitato a scattare qualche foto a quanto esposto esternamente. Per ovvie ragioni non posso giudicare il museo in sé ma le premesse offerte sono decisamente incoraggianti. Nel caso dovessi tornarci non mancherò di accertarmi con maggior cura sui giorni e gli orari di apertura.

Vi sono numerosi luoghi della battaglia ancora visibili fra cui trincee, reticolati, bunker, ponti e colline particolarmente contesi. Io, purtroppo, non ho avuto tempo di visitarli e nemmeno ho le competenze storiche per poter apprezzare al meglio tali siti. Ciononostante, non ho rinunciato ad entrare nei due cimiteri militari tedeschi dell’area. Premesso che recarsi in un cimitero militare è sempre una decisione difficile perché poco rispettosa in un contesto che è e resta turistico, quando si tratta di un cimitero tedesco la cosa può sembrare ancor più inopportuna se non addirittura negativa. Ai più rischia di apparire una celebrazione del nazifascismo come, del resto, ci hanno abituato a pensare becere iniziative di groppuscoli di neonazisti dell’Illinois. Personalmente non riesco ad immaginare nulla di più antimilitarista di un cimitero militare. Nemmeno riesco ad ipotizzare una condanna al nazismo più forte, concreata e reale di un cimitero militare tedesco. A ciò si aggiunge la pena di contemplare le tombe di giovani non solo morti nelle sofferenze di una guerra ma pure per la parte sbagliata. Ovviamente si tratta di valutazioni personali più o meno condivisibili. Da parte mia vorrei solo evidenziare il basso profilo e la giusta sobrietà di tutti i cimiteri militari tedeschi che, nella consapevolezza della condanna senza appello emessa dalla Storia, sono esenti dagli sfarzi di altri cimiteri militari.

Nell’area sono presenti due cimiteri. Il primo che ho visitato è quello di Hurtgen in cui sono tumulati i corpi di 3.001 vittime della guerra fra cui 2.925 soldati tedeschi, cento dei quali perirono durante le operazioni di bonifica a cui furono costretti nel dopoguerra. Ci tengo a segnalare in particolar modo la lapide eretta dai veterani della 4th InfantryDivision americana a ricordo del tenete tedesco Friedrich Lengfeld che sacrificò la sua vita nel tentativo di portare soccorso medico ad un soldato statunitense rimasto ferito all’interno di un campo minato.

A poca distanza dal precedente, sorge il cimitero di Vossenack che custodisce 2.355 vittime fra cui 35 per bonifiche postbelliche. Il sito è probabilmente il più noto visto che, rispetto al precedente, i visitatori sono accolti da alcuni pannelli esplicativi che delineano la storia dei combattimenti svoltisi nell’area. Il cimitero ha la particolarità di essere dominato da una grossa pietra a forma di sarcofago che troneggia sullo sfondo.

Sulla destra del cimitero è collocato un piccolo memoriale dedicato al soldato tedesco in generale e, come testimonia il simbolo del levriero riportato sul cancelletto d’ingresso, alla 116. Panzer Division “Windhund” che combatté proprio in quest’area.

Non posso negare che un appassionato di storia militare come il sottoscritto sia destinato a subire il fascino di destinazioni più famose in grado, ancora oggi, di generare un turismo di massa. Ciononostante suggerisco di non perdere l’occasione di visitare i campi di battaglia della foresta di Hurtgen se siete di passaggio. Si tratta di luoghi più raccolti e silenziosi rispetto, ad esempio, alla Normandia e la densa foresta favorisce un’introspezione difficile in altri luoghi.

 

Annunci

Informazioni su Andrea

Fervente modellista da tanti anni, mi destreggio fra la passione per la storia militare e l'amore per i cavalli e la natura. Convinto sostenitore della mobilità alternativa a piedi ed in bicicletta, cerco sempre nuove mete che mi arricchiscano nel corpo e nello spirito.
Questa voce è stata pubblicata in Hurtgenwald 1944 Museum, Military History, Military Museums, Olanda 2016, Travels, Travels & Trekking e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...