“APPLESEED ALPHA” di Shinji Aramaki

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Dopo una lunga ricerca (senza esito anche al Lucca Comics & Games 2015) che mi ha fatto pensare l’edizione italiana di questo film fosse solo una leggenda metropolitana, ho acquistato il Blu-Ray di “Appleseed Alpha” tramite la piattaforma Amazon. Si tratta niente meno del terzo film cinematografico tratto da “Appleseed”, manga con cui il fumettista giapponese MasamuneShirow si è fatto notare nel panorama internazionale fino alla sua consacrazione con il successivo “Ghost in the Shell”. Le tre citate pellicole sembrano seguire l’evolversi tecnologico dell’animazione: il primo, datato 2004,fu realizzato con la tecnica del cel-shading; il secondo “Appleseed Ex Machina” del 2007, utilizzò il motion-capture; quello in oggetto, terzo ed ultimo film del 2014, è in computer graphics come gran parte dell’animazione recente.

Benché anticipati da un film in animazione tradizionale datato 1988 e destinato al solo mercato dell’home video (OAV), i tre film realizzati nel nuovo millennio possono essere considerati una trilogia cinematografica dedicata ad “Appleseed”. Nonostante non sia mai stato comunicato l’intento ufficiale di creare una vera e propria saga, il fatto che tutti e tre abbiano sempre Shinji Aramaki alla regia proverebbe la volontà di creare un’opera unitaria per lo meno da un punto di vista stilistico e narrativo.

In verità, nessuno dei tre film è veramente riuscito. Nessuno, almeno dal mio personale punto di vista, riesce a trasporre in immagini il complesso ed affascinante mondo creato da Masamune Shirow nel suo manga. Ad essere onesti, il compito non è facile ma ciò non significa sia impossibile. Soprassedendo su alcuni passi falsi, opere dello stesso mangaka ma ancor più complesse come “Ghost in the Shell” sono state oggetto di ottime trasposizioni animate sia a livello cinematografico che di serie televisive. Tale compito potrebbe essere considerato addirittura più semplice per “Appleseed” in quanto, a differenza di “Ghost in the Shell”, offre la possibilità di un ritmo molto più sincopato grazie alle maggiori scene d’azione offerte da un’ambientazione bellica. Ciononostante i tre film in questione risultano non solo deludenti considerando il materiale di altissima qualità offerto a piene mani dal manga ma, addirittura, perdono di coesione fra loro a causa dell’uso di tecnologie d’animazione sempre diverse. Viene, in pratica, a mancare quello stile unitario che (forse) avrebbe potuto supplire alla carenza di sostanza dalla storia narrata. Ciò è a tal punto vero che, se non fosse per i nomi rimasti immutati, in ogni film i due protagonisti (Deunan e Briareos) sembrerebbero personaggi diversi.

Nonostante queste premesse, “Appleseed Alpha” aveva a disposizione tutte le carte necessarie per risultare un buon prodotto: un design dei personaggi moderno ed estremamente accattivante a sancire un’opera in netta rottura con il passato; una storia che, ambientata in un periodo precedente a quanto narrato nel manga, funge da prequel a quest’ultimo liberandosi da confronti difficili da sostenere; un’animazione computerizzata in grado di offrire uno spettacolo visivo di tutto rispetto. Nel concreto il film non sfrutta a fondo le possibilità offerte da quanto precede. Prima di tutto, come spesso accade con i Giapponesi ed insegna il recente “Capitan Harlock”, la storia si complica inutilmente e, mancando alcune informazioni chiare, risulta poco comprensibile. E’ un peccato perché, non essendo convincenti le parti più complesse, quanto resta della storia è molto banale. La grafica dei personaggi, anche i secondari, è un punto di forza del film; essi sono davvero molto ben ideati nel loro aspetto ed animati in modo fluido e convincente. Il problema è che tutto il budget disponibile per la computer graphics sembra essere stato investito nei soli personaggi. Ne deriva che l’ambiente in cui i personaggi interagiscono è estremamente povero. Sembra tutto recuperato da un videogioco di qualche anno prima con effetti che non raramente rasentano il ridicolo (ad esempio i movimenti dei veicoli soprattutto in caso di terreno sconnesso). Non posso negare di aver detestato questa fortissima disparità fra la qualità grafica dei personaggi e la limitatezza di tutto il resto. Penso sia un fattore che gravi pesantemente sul giudizio dell’intero film. Per quanto concerne, infine, le scene d’azione, esse sono frequenti ma senza essere eccezionali. Purtroppo sono spesso portate all’eccesso tanto da rendere assurdo il fatto che i protagonisti sopravvivano (soprattutto Deunan in un finale decisamente banalotto).

Concludo giudicando “Appleseed Alpha” un prodotto di qualità appena accettabile, certamente consigliabile solo a chi, come me, non può fare a meno di possedere qualunque cosa sia tratta dai mondi creati da MasamuneShirow. Tutti gli altri potranno trovare nel mercato dell’animazione giapponese opere decisamente superiori.

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Informazioni su Andrea

Fervente modellista da tanti anni, mi destreggio fra la passione per la storia militare e l'amore per i cavalli e la natura. Convinto sostenitore della mobilità alternativa a piedi ed in bicicletta, cerco sempre nuove mete che mi arricchiscano nel corpo e nello spirito.
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