052 Munich by Night

Approfittando del ponte creato dalla festa dell’8 dicembre caduta quest’anno di martedì, ho avuto l’opportunità di tornare a Monaco di Baviera per una vacanza con amici da venerdì 4 a martedì 8 dicembre. In passato ero già stato in questa città bavarese e ne avevo un ottimo ricordo ma, essendo passato molto tempo, ero assai curioso di scoprire quanto Monaco fosse cambiata e se i miei ricordi rispecchiavano ancora la realtà delle cose. Dopo una quindicina d’anni dalla mia ultima visita, posso dire di aver riscoperto una città che non ha tradito le mie aspettative. Sempre molto curata e pulita, si è mostrata al meglio grazie agli addobbi natalizi ed alle bellissime giornate che abbiamo avuto la fortuna di avere nei giorni del nostro pernottamento. Un cielo di un azzurro intensissimo ha sempre scandito ogni nostra giornata permettendoci di noleggiare delle biciclette che ci hanno fatto ancor di più apprezzare la città ed i suoi grandi parchi. Sono stati giorni decisamente molto belli che hanno consolidato il mio legame con i quattro amici d’avventura. Spero ci saranno nuove occasioni per ripetere esperienze simili. Qui di seguito propongo una serie di scatti col semplice intendo di mostrare i luoghi visitati e le bellezze locali oltre che lasciare un ricordo dei giorni trascorsi a Monaco di Baviera. Spero tutto ciò vi piaccia e vi incoraggi a visitare la città.

Inizio mostrando la città di giorno, baciata da uno splendido sole e da un cielo di un azzurro intensissimo che mi ha permesso di comprendere perché quest’ultimo sia stato scelto come base del marchio BMW (ricordo che, nata come fabbrica di motori aerei, il logo della nota casa automobilistica bavarese ritrae l’effetto della rotazione di un’elica a due pale con il cielo della Baviera sullo sfondo). Il centro città era colmo di folla intenta ad ogni genere di acquisto nei numerosi mercatini natalizi allestiti nelle piazze e nelle principali vie pedonali. Ad essere protagonista della zona storica della città è, certamente, il municipio che si affaccia sulla piazza centrale ma non mancano numerose chiese e cattedrali che, con le loro guglie e campanili, arricchiscono l’intera area.

L’atmosfera natalizia era garantita dal fatto che ogni piazza aveva i suoi particolari addobbi e luminarie che di notte offrivano un effetto davvero suggestivo ed incantevole per tutta la città.

Non mancavano mercatini a tema. Personalmente ho trovato quello ad ambientazione medioevale particolarmente originale e ben riuscito.

Molto particolare era la presenza di una collezione di auto d’epoca nello store centrale della Mercedes.

Come risaputo, Monaco offre pasticcerie incredibili che non possono che essere state al centro dell’attenzione di tutti noi. Particolarmente apprezzata è stata una colazione fatta in una caffetteria tanto bella da assomigliare ad una gioielleria.

Godendo di giornate bellissime, noleggiare delle biciclette è subito apparsa come la migliore delle opzioni possibili e, così, abbiamo deciso di utilizzarle subito per fare un giro nei grandi parchi della città. Come dimostrano gli scatti seguenti, meta inevitabile è subito stato il Giardino dei Poeti.

Non meno bello si è dimostrato il Giardino Inglese, decisamente impressionante sia per le dimensioni sia per i grandi laghi che lo costellano. Particolarmente nota è la pagoda eretta al suo interno ed intorno alla quale un ennesimo mercatino di natale ci ha permesso anche un pranzo all’insegna di bratwurst e birra.

Il giorno successivo ci siamo recati a Nynphenburg, una reggia estiva simile per concezione a Versailles con un grande parco attraversato da corsi d’acqua e canali il principale dei quali ha inizio circa un chilometro prima creando un suggestivo effetto di prospettive. Il parco ed il palazzo sono molto belli e meritano una visita benché un poco distanti dal centro città.

Tappa per me irrinunciabile era il Museo della Scienza e della Tecnica della città (Munich Technic Museum). Ci ero stato da bambino con mio padre e ricordo una collezione ragguardevole di aeroplani fra cui, indelebile nelle mia memoria, un Me-262, il primo caccia a reazione della storia ad essere impiegato in combattimento. Amarissima è stata la mia delusione quando, sul posto, ho scoperto che l’intero padiglione dedicato all’aeronautica era chiuso per rifacimento ed ammodernamento. Visitabile era solo l’area fino alla Prima Guerra Mondiale. Propongo qui sotto alcune foto anticipando che alcuni soggetti particolarmente interessanti (un Seehund della Kriegsmarine) saranno oggetto di separata trattazione. In generale il museo è all’altezza della aspettative più comuni ma è evidente che non ha subito migliorie da molti anni perciò quanto in corso per il settore dell’aviazione è particolarmente gradito. Non mi resta che tornare a Monaco nel prossimo futuro ed a lavori terminati! J

Inutile dire che i giorni trascorsi a Monaco sono stati caratterizzarti da numerosi pellegrinaggi nelle numerose birrerie più o meno storiche della città. Qui di seguito mostro quelle che mi sono piaciute di più senza tentare di fare classifiche impossibili benché ogni locale abbia i suoi pregi ed i suoi difetti:

  • Der Pschorr (http://www.der-pschorr.de/), locale di recente realizzazione si distingue per una cucina interamente dedita a prodotti locali a chilometro zero. E’ di sicuro il posto dove ho mangiato meglio; lo stico di maiale con cotenna croccante era semplicemente divino!
  • Lowenbrau (http://www.loewenbraeukeller.com/en/), scoperta mentre ci recavamo a Nynphenburg, vi ci siamo fermati sulla via del ritorno per una “merenda rinforzata”. Edificio originalissimo per un locale storico leggendario. Ho ordinato il piatto della casa senza capire cosa fosse e mi è arrivata una vera delizia che ricorderò a lungo.
  • Hofbrauhaus (http://www.hofbraeuhaus.de/), difficile descrivere quella che è LA birreria di Monaco per eccellenza. L’ambiente è semplicemente unico ed inarrivabile dando concretezza alla tipica immagine mentale che tutti noi abbiamo di una birreria bavarese. Non manca nemmeno l’orchestra quale ciliegina sulla torta e non esistono formati di birra sotto il litro. La Hofbrauhaus vi resterà nel cuore nonostante sia un locale molto turistico che non eccelle per la cucina. Raccomando vi andiate entro le sette di sera poiché è l’orario, tipicamente tedesco, di massima vitalità ed affluenza.
  • Weisses Brauhaus (http://www.weisses-brauhaus.de/), altra birreria storica di Monaco che non deve sfuggire ad una visita prolungata sia per la cucina che per l’ambiente pur non distinguendosi particolarmente per un aspetto o per l’altro.

Concludo qui questo breve reportage sulla mia vacanza a Monaco. Spero vi abbia interessato e vi abbia fornito qualche informazione utile per una eventuale visita futura. Ne approfitto per ringraziare ancora una volta Francesco, Giampaolo e Oscar la cui compagnia mi ha permesso di apprezzare al meglio l’esperienza! J

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