“SNOOPY & FRIENDS – IL FILM DEI PEANUTS” di Steve Martino

Peanuts locandina

Nel febbraio del 2000 la morte di Charles Schulz ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi. In qualità di creatore dei “Peanuts”, egli si è dimostrato negli anni un poeta più che un disegnatore di strisce umoristiche. Un raffinato autore capace di affrescare un mondo infantile specchio dell’anima più delicata ed intima di ognuno di noi.

Non ho certamente le capacità per avventurarmi in una disamina di quel complesso mondo rappresentato da Schulz con la pubblicazione fin dal 1950 delle strisce dei “Peanuts”, ciononostante posso citare quanto spesso raccontato sull’autore in questione. Schulz fu un uomo molto sensibile, schivo, refrattario alle luci della ribalta offerta dal successo mondiale e, conseguentemente, molto attento a tutelare la vita privata  propria e della sua famiglia. I “Peanuts” stessi sono da considerarsi una rappresentazione molto personale  della sua infanzia e della propria famiglia (il figlio Craig ha avuto modo di confessare di essere stato lui ad ispirare il personaggio di Pig-Pen in quanto, essendo appassionato di motori, si presentava sovente a tavola sporco di grasso ed olio). La conseguenza di tutto ciò è che Schulz ha sempre fatto tutto da solo e, non avendo mai voluto collaboratori, nessuno può vantare le capacità necessarie per essere suo erede artistico. Ne deriva che la morte di Schulz ha sancito anche l’ineluttabile fine dei “Peanuts”. Questo intimo legame con la sua opera, ha fatto sì che Schulz fosse generalmente restio a concedere a terzi i diritti per realizzare opere e merchandising correlato ai “Peanuts” che, in effetti, hanno sempre subito uno sfruttamento commerciale decisamente inferiore a quello a cui avrebbe potuto aspirare un tale fenomeno mondiale.

Era inevitabile che la sua morte cambiasse questa realtà e la realizzazione del film in oggetto ne è una palese prova. Ciononostante la pellicola in questione non è affatto quel becero prodotto commerciale che temevo e ciò è certamente da ascrivere a lode del figlio Craig che ne ha curato la sceneggiatura e supervisionato la produzione. Mi sono recato in sala erroneamente convinto che avrei visto un film sostanzialmente sciocco, con dei protagonisti stereotipati ed uno Snoopy trasformato in un buffone per sollazzare le masse. In realtà l’opera è veramente ben fatta e tutt’altro che banale. Seppur ricalcando il più classico dei cliché, la narrazione spinge lo spettatore a condivide appieno le disavventure del buon Charlie Brown compiendo il miracolo non scontato di evitare che quest’ultimo diventi un personaggio triste e patetico. Al contrario, sarà proprio il coraggio nato dalla sua grande timidezza ed onestà, a permette al nostro eroe di avere la meglio su ogni ostacolo dimostrando quanto perseveranza e correttezza siano in grado di superare ogni cosa.

Per quanto concerne Snoopy, egli è un personaggio tanto complesso da rendere difficilissima la sua rappresentazione. Per di più la sua verve, imprendibilità e simpatia lo rendono il più noto ed apprezzato fra i protagonisti dei “Peanuts” e, conseguentemente, quello più facilmente sfruttabile per attrarre e divertire il pubblico. Non per niente quei “furbetti” dei distributori italiani hanno trasformato il titolo originale “Peanuts the Movie” in “Snoopy & Friends – Il Film dei Peanuts”. Inevitabilmente la pellicola sfrutta Snoopy in ogni sua personificazione più nota (“Joe Falchetto”, asso della Prima Guerra Mondiale, etc.) per inserire nella trama delle divagazioni che divertano il pubblico. A mio parere tutto ciò è stato esagerato ed ha generato delle sottotrame spesso inutili che interrompono troppo lo scorrere della storia principale. Ciononostante non viene mai superato quel limite che avrebbe potuto sortire l’effetto contrario di rendere fastidioso un personaggio emblematico come Snoopy.

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Informazioni su Andrea

Fervente modellista da tanti anni, mi destreggio fra la passione per la storia militare e l'amore per i cavalli e la natura. Convinto sostenitore della mobilità alternativa a piedi ed in bicicletta, cerco sempre nuove mete che mi arricchiscano nel corpo e nello spirito.
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