Il Panzerkampfwagen V “Panther” fu concepito dall’industria bellica tedesca per conquistare la supremazia sui campi di battaglia russi. Entrato in servizio nel 1943 ed influenzato in non pochi aspetti dal T-34 sovietico, il “Panther” può essere considerato il primo MBT (Main Battle Tank) della storia. Esso, infatti, era di concezione così moderna da sfiorare quel difficile equilibrio fra peso-armamento-motorizzazione che è essenziale per il dominio del campo di battaglia. Benché tale obiettivo non fosse pienamente raggiunto a causa di un cannone che, specificatamente concepito per la lotta anticarro, mancava di un proiettile esplosivo capace di offrire un efficace fuoco di supporto, il “Panther” rappresentò un’eccellenza mai raggiunta prima nel campo dei mezzi corazzati. Ciononostante, il “Panther” non era privo di insufficienze tecniche e strutturali. Fra queste ultime si annoverano le corazze laterali che non superavano i 5 centimetri.  

Fu presto evidente la necessità di inspessire le piastre laterali della torretta per meglio resistere all’impatto dei proiettili avversari. Ma come riuscirci senza aumentare il peso della torre e, conseguentemente, di tutto il carro? Questo era un problema non indifferente poiché lo scafo del “Panther” era già al suo limite. Molta componentistica, come ad esempio la trasmissione, era soggetta a guasti perché sviluppata per un veicolo più leggero (nel progetto iniziale, il “Panther”  avrebbe dovuto pesare 35 tonnellate, non 45 come il carro poi prodotto). La soluzione escogitata per incrementare lo spessore delle corazze senza aumentarne il peso fu semplice ed al contempo geniale: ridurre le dimensioni della torretta. Nacque così la “Schmalturm” (letteralmente “piccola torre“) che, grazie a dimensioni più piccole rispetto a quelle della torretta originaria, era dotata di corazze più spesse anche sui lati; spessore che passò da 5 centimetri a 6 centimetri. Oltre a questo evidente vantaggio, la “Schmalturm” incorporava altre importanti migliorie: il design della torretta fu profondamente modificato per aumentarne la robustezza e per opporre ai proiettili avversari superfici favorevoli al rimbalzo degli stessi; la corazza frontale fu aumentata fino a 12 centimetri, il cannone sarebbe stato dotato di stabilizzatore per poter sparare anche in movimento ed un telemetro avrebbe migliorato la precisione del mirino. I tempi ed i costi di produzione sarebbero, infine, stati inferiori a quelli della torretta originaria. La “Schmalturm” avrebbe dovuto essere istallata su una versione ulteriormente migliorata dello scafo del “Panther”  e dare vita al Panzerkampfwagen V Ausf. F.

La guerra terminò prima che fosse avviata la produzione di massa di questa ultima evoluzione del “Panther” e, per quanto ad oggi noto, furono realizzati solo alcuni esemplari di preproduzione della “Schmalturm“; molte restarono incompiute e nessuna fu istallata sul previsto scafo Ausf.F. Una o forse due “Schmalturm” furono montate a scopo dimostrativo su scafi Ausf.G.

Nel mondo del modellismo militare, la “Schmalturm” è spesso abbinata non solo al “Panther”  Ausf. F. ma anche al “Panther II” ed all’E-50. Senza voler dissertare sulla correttezza di tali accostamenti, è importante segnalare che fino a pochi anni fa i modelli dedicati ai progetti di Panzer erano rarissimi ed il modo più efficace per procurarsi soggetti come la “Schmalturm” era rivolgersi al mercato delle conversioni in resina. Accurate Armour era una delle case più attive nel proporre kit di soggetti inusuali e quello oggetto di questo articolo rientra a pieno titolo in tale categoria. Il set contiene la torretta in un unico pezzo in resina, due cannoni opzionali (da 7.5cm e 8.8cm), il portello in metallo della cupola del capocarro ed alcune fotoincisioni. Queste ultime sono particolarmente spesse e di non facile manipolazione mentre dei due cannoni opzionali sono utilizzabili solo i mantelli corazzati; è preferibile, infatti, sostituire le canne con riproduzioni in metallo tornito. Segnalo altresì che è assai discutibile che un KwK-43 da 8.8cm potesse equipaggiare il modello di “Schmalturm” proposto dal kit della Accurate Armour. Gli spazi interni erano sicuramente troppo piccoli per poter accogliere un tale cannone ed il suo arco di rinculo.

Tutto ciò premesso, vorrei proporre una disamina della “Schmalturm” di Accurate Armour. Pur non ricordando la data di commercializzazione del set in questione, esso si abbinava spontaneamente ai più o meno contemporanei kit dedicati al “Panter II” ed al “Panther” Ausf.F che Dragon Models distribuì nei primi anni ’90. Era risaputo che tali modelli contenessero una torretta “Schmalturm” dalle proporzioni errate. L’acquisto della set Accurate Armour appariva, quindi, il modo più efficace per corregge tale errore. In realtà non è così. Fonte sicura di molte informazioni sui Panzer, comprese le corrette misure degli stessi, è la collana “Panzer Tracts” di Thomas-Jentz e Hillary Doyle; il volume 5-4 “Panzerkampwagen Panther II and Panther Ausf.F” dedica ampio spazio alla “Schmalturm“. Disegni tecnici alla mano, è evidente che la “Schmalturm” di Accurate Armour è errata in dimensioni e proporzioni. Non solo, la “Schmalturm” di Accurate Armour è identica a quella inclusa nel kit Dragon Models del “Panther II” sopra citato. Le possibilità sono due: Accurate Armour e Dragon Models hanno attinto le misure errate dalla stessa fonte, oppure una ha copiato l’altra. Ciò detto, la “Schmalturm” di Accurate Armour è molto ben dettagliata e, per questo motivo, resta un ottimo sostituto del corrispettivo in plastica nonostante il difetto qui dimostrato. Ovviamente tale valutazione è svolta rispetto a quanto proposto dai vecchi kit Dragon Model, non sono in grado di fare confronti con modelli in plastica più recenti.

Lo scritto precedente attinge dall’esperienza maturata nel 2003, quando realizzai il modello di “Panther II” della Dragon Models. Mostro qui sotto alcune foto che spero dimostrino il valore del set Accurate Armour. Resta inteso che l’acquisto odierno di tale kit impone la consapevolezza dei difetti sopra riscontrati.

English Language

The Panzerkampfwagen V “Panther” was conceived by the German war industry to gain supremacy on the Russian battlefields. Entering service in 1943 and influenced by the Soviet T-34, the Panther can be considered the first MBT (Main Battle Tank) in history. In fact, it was of such a modern conception as to touch the difficult balance between weight-weaponry-engineering that is essential for the domination of the battlefield. Although this objective was not fully achieved due to a gun that, specifically designed for anti-tank combat, lacked an explosive projectile capable of offering an effective support fire, the “Panther” represented an excellence never before achieved in the field of armored vehicles. Nevertheless, the Panther was not without technical and structural deficiencies. Among the latter were the lateral armors which did not exceed 5 centimeters.

It soon became clear that the turret side plates needed to be thickened to better resist the impact of enemy fire. But how could this be done without increasing the weight of the turret and, consequently, of the entire tank? This was a major problem because the hull of the Panther was already at its limit and many components were subject to breakdown because they had been developed for a lighter vehicle (in the initial idea, the Panther should have weighed 35 tons, not 45 as the tank actually produced). The solution devised to increase the thickness of the armour without increasing the weight was both simple and ingenious: reduce the size of the turret. Thus was born the “Schmalturm” (literally “small tower”) which, thanks to its smaller size compared to the original turret, was equipped with thicker armour on the sides as well; the thickness increased from 5 centimeters to 6 centimeters. In addition to this obvious advantage, the “Schmalturm” incorporated other important improvements: the design of the turret was profoundly modified to increase its robustness and to oppose surfaces favorable to projectiles rebound; the frontal armour was increased up to 12 centimetres, the cannon would be equipped with a stabiliser to be able to fire while moving and a range finder would improve the accuracy of the sight. Finally, production time and costs would be lower than those of the original turret. The ‘Schmalturm’ was to be installed on a further improved version of the ‘Panther’ hull, giving rise to the Panzerkampfwagen V Ausf. F. The war ended before mass production of this latest development of the Panther could begin and, as far as is known, only a few pre-production examples of the Schmalturm were built; many remained unfinished and none were installed on the planned Ausf.F. One or perhaps two Schmalturms were mounted on Ausf.G. hulls for demonstration

In the world of military modelling, the “Schmalturm” is often combined not only with the “Panther” Ausf. F. but also to the ‘Panther II’ and the E-50. Without wishing to dispute the correctness of such combinations, it is important to point out that until a few years ago, models dedicated to Panzer projects were very rare and the most effective way to obtain subjects like the “Schmalturm” was to turn to the resin conversion market. Accurate Armour was one of the most active companies in proposing kits of unusual subjects and the one in this article falls squarely into that category. The set contains the one-piece resin turret, two optional guns (7.5cm and 8.8cm), the metal hatch of the tank leader’s and some photo etchings. The latter are particularly thick and not easy to handle, while of the two optional guns only the armoured shells can be used; it is preferable, in fact, to replace the barrels with turned metal reproductions. I would also point out that it is highly questionable whether an 8.8cm KwK-43 could equip the “Schmalturm” model proposed by Accurate Armour. The interior space was certainly too small to accommodate such a cannon and its recoil arc.

Said that, I would like to propose an examination of the “Schmalturm” by Accurate Armour. Although I do not remember the date of marketing of the set in question, it spontaneously matched with the more or less contemporary kits dedicated to “Panter II” and “Panther” Ausf.F that Dragon Models distributed in the early ’90s. It was well known that these models contained an incorrectly proportioned “Schmalturm” turret. The purchase of the Accurate Armour set appeared, therefore, to be the most effective way to correct this error. In reality, this is not the case. A reliable source of information on Panzers, including their correct measurements, is the “Panzer Tracts” series by Thomas-Jentz and Hillary Doyle; volume 5-4 “Panzerkampwagen Panther II and Panther Ausf.F” offers ample space to the “Schmalturm”. Technical drawings in hand, it is clear that Accurate Armour’s “Schmalturm” is wrong in size and proportions. Not only, Accurate Armour’s “Schmalturm” is identical to the one included in the Dragon Models “Panther II” kit mentioned above. The possibilities are two: Accurate Armour and Dragon Models drew the wrong measurements from the same source, or one copied the other. That said, Accurate Armour’s “Schmalturm” is very well detailed and, for this reason, remains an excellent substitute for its plastic counterpart despite the flaw demonstrated here. Obviously this assessment is made against what was offered by the older Dragon Model kits, I am unable to make comparisons with more recent plastic models.

The preceding write-up draws on the experience gained in 2003, when I made the “Panther II” model from Dragon Models. I show below some photos that I hope will demonstrate the value of the Accurate Armour set. It is understood that today’s purchase of such a kit requires awareness of the flaws noted above