34 Sdkfz 7 Militracks 2019

Nel momento in cui la Germania nazista scatenò la Seconda Guerra Mondiale invadendo la Polonia il 1 settembre 1939, l’arma più efficace in dotazione alla Wehrmacht non furono i Panzer di cui erano dotate le sue divisioni corazzate bensì la strategia d’attacco ancora oggi nota come Blitzkrieg.

La Blitzkrieg si fondava su un principio cardine: attaccare un punto circoscritto del fronte avversario e, ottenuto lo sfondamento, dilagare rapidamente nelle retrovie avversarie distruggendo i centri comando ed il sistema di approvvigionamento. Private le truppe avversarie di comando centrale e rifornimenti, diventava gioco forza annientarle in grandi sacche create da un movimento a tenaglia. Per ottenere tale risultato era necessario una strettissima collaborazione tra esercito, aviazione ed artiglieria e, soprattutto, la capacità di spostare rapidamente le truppe. Ciò era assicurato dalla meccanizzazione dell’esercito, artiglieria compresa. Quest’ultima, infatti, doveva seguire il ritmo imposto dai carri armati e, quindi, avere in dotazione dei veicoli in grado di trainare ogni tipo di pezzo d’artiglieria e trasportare i relativi serventi. Così facendo i cannoni avrebbero potuto essere prontamente messi in batteria ovunque essi fossero stati necessari a supportare l’attacco di Panzer e Panzergranadier. Proprio per garantire la rapidità e la versatilità necessaria, furono sviluppate dall’industria bellica tedesca varie categorie di semicingolati per il traino dei pezzi d’artiglieria. Furono distinte varie classi a seconda della capacità di traino del veicolo che doveva adeguarsi al peso del cannone al traino. Fra essi, l’Sdkfz. 7 fu destinato a trainare il cannone d’artiglieria s.FH 18 da 15 cm e, soprattutto, il famoso cannone antiaereo Flak-18 da 8.8 cm (poi Flak-36 e Flak-37). L’Sdkfz. 7, meglio noto come 8t per la sua capacità di trainare pesi fino a tale tonnellaggio, acquisì una particolare notorietà proprio grazie al binomio col celebre cannone antiaereo da 88 mm, passato alla storia per una polivalenza che gli fece guadagnare gli onori della cronaca (e della propaganda) per i sorprendenti successi ottenuti in ruolo anticarro.

Ho da sempre un legame particolarmente forte con l’Sdkfz. 7 (abbreviazione di Sonderkraftfahrzeug – veicolo speciale multiruolo). Da bambino avevo un culto smisurato per il Flak-36 da 8.8 cm che si incarnava nel modello Tamiya dell’epoca. Ovviamente questa devozione si trasferiva anche all’Sdkfz. 7 destinato a trainare il citato cannone e che anch’esso godeva di un modello Tamiya. Si trattava quasi di giocattoli (il semicingolato era motorizzabile) ma in quegli anni rappresentavano l’incarnazione reale di sogni fanciulleschi. Col tempo la passione si è smorzata ma il binomio Sdkfz. 7Flak-36/37 resta ancora oggi fra i miei preferiti nel parco mezzi della Wehrmacht, tant’è vero che i filmati storici di questo duo nei deserti dell’Africa Settentrionale in seno al Deutsches Afrikakorps di Rommel scatenano sempre il mio interesse modellistico e non solo.

Tutto ciò premesso, sono certo sia ben comprensibile l’entusiasmo che accende il mio cuore ogni volta in cui posso ammirare gli Sdkfz. 7 che, presenza ormai fissa, calcano i terreni del Militracks. Nelle tre edizioni a cui ho partecipato (fra cui il Militracks 2018 ed il Militracks 2019 trattati in questo mio Blog), non ho mai mancato di salire su uno degli Sdkfz. 7 disponibili al pubblico per un giro nel tracciato che si estende nel parco dell’Overloon War Museum.

In questa sede, vorrei mostrare una delle presenze fisse del Militracks, un bellissimo Sdkfz. 7 in grigio Panzer facente parte della collezione del Technik Museum Sinsheim (di cui visitai la succursale di Speyer nel 2016). L’esemplare in oggetto si presenta in un tale stato di perfezione da sembrare appena uscito dalla rimessa in cui è rimasto nascosto dal 1940.

Forse usato per scopi più civili che militari (almeno considerando la scritta apposta sui lati), questo Sdkfz. 7 è una perla rara che è possibile ammirare nel contesto perfetto del Militracks. Dico perfetto perché non ha veramente prezzo vedere un Sdkfz. 7 muoversi in un ambiente naturale; per non parlare del rumore del suo motore e dei suoi cingoli.

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