Panzerwrecks 21 01

Nonostante una serie di sfortunate coincidenze mi abbiano impedito di comprare i volumi più recentemente usciti per la collana Panzerwrecks, non mi sono fatto scappare l’occasione di acquistare il numero 21 presentato fresco di stampa allo Scale Model Challenge 2017.

Le pubblicazioni Panzerwrecks sono sempre eccellenti. Non posso che consigliarne l’acquisto a tutti gli appassionati di mezzi corazzati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale. Non fa eccezione questo numero 21 che raccoglie foto scattate soprattutto sul fronte occidentale nei mesi immediatamente precedenti o successivi alla fine della guerra. Come per tutti i volumi finora pubblicati, l’unica controindicazione è l’estrema specializzazione della tematica trattata. Per poter veramente apprezzare la collana Panzerwrecks è necessario essere appassionati con la “A” maiuscola e, quindi, avere una preparazione storica e tecnica tale da comprendere appieno i piccoli dettagli che distinguono un modello di Panzer da un altro, la versione, il mese di produzione nonché la fabbrica produttrice. Le didascalie che accompagnano ogni foto pubblicata nel volume sono molto ben circostanziate ma è affidata al lettore ed alla sua sensibilità sull’argomento la piena comprensione del valore di quanto mostrato. Come usuale, l’altro aspetto apparentemente bizzarro dell’intera collana è l’esser dedicata a foto di quelli che, nei fatti, sono rottami e carcasse di veicoli distrutti o abbandonati. Purtroppo si tratta delle uniche testimonianze che, disponibili in gran numero e di buona qualità, sono in grado di mostrare l’aspetto dei mezzi corazzati tedeschi negli ultimi mesi del conflitto. Se questa tipologia di soggetti potrebbe sorprendere i più, agli esperti del settore non sfuggirà il valore di queste foto dovuto alla rarità degli scatti presi dai Tedeschi stessi a causa della penuria di qualunque bene di conforto (pellicole comprese) che affliggeva l’esercito germanico fin dal 1944. Se dovessi impegnarmi in una classifica di gradimento, direi che ho particolarmente apprezzato le foto di Tiger II, Jagtiger e Jagdpanzer IV/70 (A) oltre che il rapporto d’esame americano dello Springer, il minicingolato da demolizione sviluppato da NSU con la componentistica del Kettenkrad.

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