“DIRTY PAIR” – COMPLETE ART WORKS

03 Dirty Pair Complete Works

Essendo nato a metà degli anni ’70, ho vissuto in prima persona la rivoluzione culturale che ha rappresentato l’arrivo nel nostro paese dei cartoni animati giapponesi. Pacifica invasione scaturita dall’onda del successo strepitoso di “Ufo Robot Goldrake”. Valutando il gran numero di articoli che, presenti in questo blog, sono dedicati ad anime e manga, credo sia evidente quanto io sia ancora fortemente legato a questo tipo di immaginario. Appena raggiunta una maggiore consapevolezza in gusti ed attitudini, fra tutte le serie che raggiungevano le nostre TV negli anni ’80 e ‘90, mi sono appassionato ad alcune che potrebbero essere considerate più di nicchia. Fra esse cito “Macross”, “Maison Ikkoku”, “Nadia, the Secret of Blue Water” e, con una certa nostalgia, “Dirty Pair” che, ad intuito, potrei aver visto solo io considerando quanto quest’opera sia scivolata nell’oblio generale.

Traendo origine da alcuni romanzi fantascientifici scritti da Haruka Takachiho e illustrati da Yoshikazu Yasuhiko (character designer di “Mobile Suit Gundam”), l’adattamento animato di “Dirty Pair” ha raggiunto le TV nipponiche nel 1985 sotto forma di una serie di 26 episodi. Dato il successo ottenuto, seguirono OAV destinati al solo home video, un film cinematografico e vari altri prodotti che sarebbe qui troppo lungo elencare. “Dirty Pair” è ambientato nel 2138, l’umanità ha raggiunto centinaia di sistemi solari nell’universo e la federazione galattica che governa tutto ciò ha spesso la necessità di appoggiarsi a compagnie private per far rispettare la legge. Una di queste società è la WWWA (World Welfare Works Association)che interviene sul campo per mezzo di agenti specializzati. Uno di questi team è il “Lovely Angels” composto da Key e Yuri, due fanciulle tanto affascinanti quanto letali. Ogni intervento delle due ragazze è risolutivo ma anche a tal punto distruttivo da essersi guadagnate il soprannome di “Dirty Pair”. Inevitabilmente il duo viene incaricato delle missioni più “sporche” che, puntata dopo puntata, coinvolgono lo spettatore in una sequela di avvenimenti di grande originalità in un’ambientazione fantascientifica squisitamente anni ’80. Non mancano siparietti comici e soprattutto qualche divertente ammiccamento erotico dovuto al fatto che le due ragazze non esitano a raggirare i loro avversari distraendoli con la loro bellezza (ma anche sfruttando il fatto che questi ultimi le sottovalutano in quanto donne).

Col titolo “Kate e Julie”, la serie in oggetto fu trasmessa in Italia nell’agosto del 1990 e godette di un adattamento non solo rispettoso dell’originale ma anche privo di serie censure. Evento miracoloso considerati gli scempi che si sarebbero susseguiti di lì a poco e che, in nome della difesa della psiche minorile, avrebbero devastato indiscriminatamente qualunque serie animata nipponica indipendentemente dal target a cui erano originariamente destinate. Non ricordo siano avvenute ulteriori trasmissioni televisive di “Kate e Julie” ed escluderei questo possa mia più accadere, almeno sulle tv generaliste. “Dirty Pair” gode dell’appeal delle due protagoniste, fattore intollerabile in un cartone animato per i responsabili dei palinsesti televisivi. Ci tengo comunque a precisare che “Dirty Pair” è e resta una serie di puro intrattenimento. La sensualità delle due eroine è, con compiaciuti ma semplici ammiccamenti, sempre sfruttata in modo assai raffinato. Anche da questo punto di vista erano, per fortuna, ancora lontani i tempi di serie incentrate solamente sulle forme delle protagoniste come sovente avviene oggi.

Detto che la visione di “Dirty Pair” contribuì ai bollori estivi di quella mia lontana estate del 1990, non stupirà l’acquisto di questo bel libro d’illustrazioni che raccoglie le immagini ed il materiale preparatorio realizzato per la serie televisiva, gli episodi speciali realizzati per il circuito dell’home video (OAV) e, in piccola parte, il film cinematografico. Nonostante un corposo testo, purtroppo, in sola lingua giapponese, il volume in questione è assolutamente imperdibile per un qualunque appassionato della serie. Tra l’altro è di recente pubblicazione perciò gode di una qualità di stampa ed un gusto nell’impaginazione squisitamente moderni.

Purtroppo temo si debba considerare quasi miracolosa la messa alle stampe di un libro come questo. La serie “Dirty Pair” è, nell’ottica perversa del bulimico mercato giapponese, paragonabile ai dipinti rupestri di epoca preistorica perciò tenderei ad escludere la stampa di un secondo volume.

 

 

 

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Informazioni su Andrea

Fervente modellista da tanti anni, mi destreggio fra la passione per la storia militare e l'amore per i cavalli e la natura. Convinto sostenitore della mobilità alternativa a piedi ed in bicicletta, cerco sempre nuove mete che mi arricchiscano nel corpo e nello spirito.
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2 risposte a “DIRTY PAIR” – COMPLETE ART WORKS

  1. manaokana ha detto:

    Che nostalgia!!
    Mi stuzzichi la voglia di rivederlo. Da bambina non perdevo un episodio.
    Proverò a cercarlo, non senza ombra di timore. Mi è capitato, infatti, di rivedere titoli cari alla mia infanzia (es: Cinque Samurai), ma sono rimasta un po’ delusa e anche il ricordo si è un certo senso “guastato”, mentre per altre serie come “Memole dolce Memole”, opere Majokko, I Cavalieri dello Zodiaco, Capitan Harlock… fortunatamente non è accaduto.
    Corro il rischio: via alla caccia al tesoro!
    Grazie per queste chicche.

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    • Andrea ha detto:

      Ciao Mana, grazie mille per il bellissimo commento e personale ricordo che hai lasciato su questo mio blog! 🙂
      Secondo me non corri rischi con Dirty Pair a condizione di essere consapevoli della natura di puro intrattenimento che ha l’opera in questione. La tua nostalgia di anni ’80 non potrà che essere appagata.
      Sulla visione “matura” di cartoni dell’infanzia condivido i timori che esprimi ma noi appassionati di fumetti siamo rimasti bambini nel cuore perciò se il prodotto è di qualità le emozioni resteranno sempre le stesse ad ogni visione. I Cinque Samurai peccano proprio di originalità e qualità. Non per niente erano nati come copie dei Cavalieri dello Zodiaco.
      La sigla di Enzo Draghi però… 😉

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