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Negli ultimo anni si è affermato un interessante trend nel mercato dell’animazione giapponese: la creazione di nuove serie animate che, basandosi su noti prodotti di alcuni decenni fa, ne aggiornano ed ammodernano storia, design ed animazione. Si tratta chiaramente di una prova di come, negli anime giapponesi così come a Hollywood, manchino idee nuove o il coraggio di investire in queste ultime. In ogni caso, se il lavoro è ben fatto e la qualità alta, sono sinceramente entusiasta di tale tendenza perché molto affezionato ad opere che hanno arricchito in modo importante la mia infanzia e che, con le tecniche moderne, sono potenzialmente in grado di essere sviluppate con potenza ancor maggiore. Esempi lampanti di questo trend sono “Gundam Origin” (prima fumetto e poi serie animata di cui vedremo presto il primo episodio al cinema), “Macross the First” (al momento solo fumetto) e “Space Battleship Yamato 2199”. Quest’ultima è una serie animata del 2012/2013 che ha riproposto in chiave moderna il vecchio cartone del 1974 e  conosciuto da noi come “Star Blazers”.

Non ho mai avuto occasione di vedere personalmente “Space Battleship Yamato 2199” ma me ne hanno sempre parlato tutti benissimo, quel poco che ho visto su YouTube è affascinante e di grande impatto visivo, il design dei vascelli è di altissimo livello (mi è davvero difficile resistere all’acquisto dei kit Badai ad essi dedicati) ed i personaggi riescono ad essere moderni senza tradire troppo i loro predecessori (benché molti siano stati trasformati in personaggi femminili, probabilmente allo scopo di accrescere l’appeal del nuovo prodotto). Non escludo si debbano riconoscere anche difetti all’opera in questione ma credo che ci si trovi di fronte ad un ottimo prodotto. In ogni caso, esso ha saputo suscitare in me parecchio interesse benché non sia un fan della vecchia serie e nonostante conosca ben poco di quella nuova.

Tale attrattiva si è concretizzata nell’acquisto da parte mia di una figure in resina dedicata a Yuky Mori, ufficiale addetto alle comunicazioni sulla Yamato, e personaggio fra i più noti dell’intera serie (sia nella versione originale che in quella nuova).

Superfluo dire che questo personaggio, così come moltissimi altri della medesima serie, è stato oggetto di un’infinità di riproduzioni in scala ma quella che mi è personalmente piaciuta di più è stata questa originale versione di Yuki indossante una tuta di volo con tanto di casco. Ad impreziosire il soggetto vi è anche una doppia opzione relativa all’espressione del viso e all’acconciatura dei capelli. Inutile dire che la mia preferita è quella che mostra Yuky con una simpatica smorfietta.

Come ormai prassi affermata, la figure in questione nasce originariamente come PVC realizzato dalla ditta nipponica Megahouse ed acquistabile già pronta sul mercato da dicembre 2014. La versione in resina da montare e colorare è stata da me comprata presso E2046 (www.e2046), firma di recast che mi ha da tempo come affezionato cliente.

E2046 lavora sempre con notevole cura allo scopo di garantire prodotti di grande qualità. Il presente kit non fa eccezione anche se ho riscontrato un quantità molto superiore a quella usuale di bave, eccedenze di resina e contorni non  precisi nei punti di futuro incastro dei pezzi. Nulla di veramente importante o che non si possa correggere con relativa facilità ma che sembra dimostrate non tutto sia andato per il meglio nella replica di questa figure. Solo al momento della costruzione del kit, potrò verificare se il montaggio ed incastro dei pezzi sarà di buona qualità come E2046 mi ha da sempre abituato.

Non ho idea di quando riuscirò a realizzare il modello in questione ma sono molto attratto dall’idea del divertimento che mi darà dipingere la tuta gialla di Yuki! J

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