E’con mia grande sorpresa ed emozione che ho letto dell’avvenuta pubblicazione, pochi giorni fa ed ovviamente in Giappone, del primo volume del nuovo manga di Kia Asamiya. Autore ormai storico nel panorama dei fumettisti giapponesi, Kia Asamiya è il creatore di alcuni notissimi lavori che permisero ed alimentarono il successo dei manga in occidente a cavallo degli anni ’80 e ‘90. Fra essi spicca incontestabile “Silent Mobius” che ha segnato un’epoca contaminando atmosfere alla “Blade Runner” con un horror fantascientifico di grande maestria.  Summa opera di Kia Asamiya, la pubblicazione in Giappone di “Silent Mobius” iniziò nel 1989 per terminare ben dieci anni dopo, abbracciando tutto l’arco di maturazione stilistica del suo autore.

Ambientato nel 2020, “Silent Mobius” è imperniato sullo AMP, Attacked Mystification Police, uno speciale corpo di polizia i cui membri, dotati di speciali poteri psichici, sono gli unici in grado di difendere una sovrappopolata ed inquinata Tokyo dagli attacchi dei Lucifer Hawks e di altre creature sovrannaturali.

Benché sia un grande appassionato di “Silent Mobius” ed un estimatore del suo autore, è nella mia più completa ignoranza che ho scoperto egli aver iniziato a metà del 2013 la pubblicazione di “Silent Mobius QD” (Quadriga)  sulla rivista nipponica  Monthly Young Magazine. L’opera è un sequel di “Silent Mobius” ed è ambientata diciassette anni dopo la fine di quest’ultimo. 

Inutile dire che sono stato folgorato dalla notizia della pubblicazione, avvenuta il 6 novembre, del primo volume (tankobon) di “Silent Mobius QD”! Dopo tanti anni, sono entusiasta di sapere che Asamiya è tornato ad impegnarsi in un manga di ampio respiro e sono sicuro che non deluderà tutti i suoi fan sparsi nel mondo.

Escludo che il manga in oggetto godrà di una edizione italiana. Lo stesso “Silent Mobius” ebbe una pubblicazione travagliata passando da un editore all’altro e rimanendo incompiuta. Mi accontenterò di procurarmi, per canali ancora da scoprire, i tankobon originali. Non potrò apprezzarne la storia ma, almeno, potrò godere delle meravigliose tavole del maestro nipponico.

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