FRIULI IN BICI – 30.5/2.6 2014

ITALIAN LANGUAGE

Nell’estate del 2013 partecipai al mio primo viaggio organizzato dall’agenzia Zeppelin (www.zeppelin.it) specializzata in tour in bici e barca. Mi unii ad un gruppo che nella settimana a cavallo di ferragosto percorse in bicicletta i 300 chilometri che separano Lubecca da Stralsund, città simbolo dei paesi che, aderenti alla Lega Anseatica, ancora oggi si affacciano sul Mar Baltico dalle coste della Germania.

E’ in tale contesto che è nato un forte spirito di gruppo nonché importantissime amicizie che hanno saputo non solo perdurare ma anche rafforzarsi nei mesi successivi al tour. La cosa è tanto vera che abbiamo avuto modo di ritrovarci tutti insieme per nuovi giri in bici prima a Roma ed ora, durante il ponte del 2 giugno, in Friuli.

Udine è stata la destinazione del nostro raduno ove abbiamo alloggiato tutti insieme nello stesso albergo grazie ad una sapiente organizzazione messa in piedi da Marcella e Luciano che ha sempre funzionato come un perfetto orologio. Tanto di cappello, quindi, ai due baldi Friulani il cui impegno ed attenzione saranno difficilmente eguagliati da altri.

Sono arrivato ad Udine nel pomeriggio di venerdì 30 maggio condividendo il viaggio in treno con l’insostituibile Roberta che mi ha fatto anche da preziosa badante nel corso del tragitto. In realtà avremmo potuto arrivare ad Udine con la mia auto portando con noi le bici ma, in considerazione del ponte di quei giorni, ho preferito evitare ciò a causa del sicuro traffico in cui saremmo incappati durante il ritorno del lunedì. In ogni caso il viaggio in Freccia Bianca fino a Venezia-Mestre e poi con un regionale fino ad Udine è stato comodo e puntuale sia all’andata che al ritorno.

Arrivati ad Udine, il prezioso Gianluca ci è venuto a prendere in stazione con l’auto portandoci direttamente in albergo. Da qui abbiamo poi preso la via del centro per visitare la città. Il triangolo formato da Piazza della Libertà, Piazza San Giacomo ed il Castello può essere considerato il nucleo centrale di Udine. Mi hanno particolarmente colpito le evidenti influenze della vicina Venezia sia nello stile dei palazzi storici sia per la presenza in ogni dove del Leone di San Marco. Marcella ci ha spiegato che Udine è stata a lungo sotto il controllo della Serenissima tant’è che ancora oggi il dialetto più parlato è quello veneto piuttosto che quello friulano.

Pur avendo appuntamento in centro per le nove di sera al fine di ritrovarci ed andare tutti insieme a cena, noi tre abbiamo saputo sfruttare al massimo il tempo concessoci con un ottimo aperitivo in salsa friulana preso “Osteria Pieri Mortadele” in Riva Bartolini numero 8 (www.pierimortadele.com). Il locale di distingue subito per l’atmosfera rilassata ed accogliente grazie ad un tipico arredamento in legno le cui ampie tavolate invitano alla convivialità. Inutile dire che ne sono stato conquistato non appena ritrovatomi di fronte ad una enorme mortadella e, soprattutto, una volta arrivato il ricco vassoio di affettati e formaggi accompagnato da boccali di vino rosso.

Dopo questa “aperitivo rinforzato” abbiamo raggiunto gli altri e non potevamo certo rifiutarci di cenare con loro, soprattutto vista la sapiente scelta del ristorante: “Al Vecchio Stallo”in Via Viola 7, specializzato in cucina tipica friulana. Vi abbiamo mangiato molto bene, in grande allegria ed in un contesto tradizionale e molto legato al territorio.

Sabato 31 maggio ci siamo alzati di buon mattino per affrontare la nostra prima impresa ciclistica in Friuli. Muniti di furgone in affitto già stipato delle bici a noleggio per tutti noi (ulteriore prova della maestria organizzativa di Marcella e Luciano), abbiamo raggiunto Tarvisio, sul confine con l’Austria, ed abbiamo imboccato la Ciclovia Alpe Adria, la nuova pista ciclabile ricavata sul tracciato di una linea ferroviaria ottocentesca ormai in disuso (http://www.ciclovia-alpeadria-radweg.eu/).

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Si tratta di una ciclabile davvero molto ben fatta, comoda e che attraversa ambienti di grande impatto scenico ed emotivo. Le bellezze sono tali che la loro contemplazione solo in rare eccezioni è compromessa dalla vicina presenza dell’autostrada che, dato lo spazio esiguo concesso dalle valli attraversate, incrocia inevitabilmente il percorso della ciclabile. Il verde inteso dei boschi e soprattutto il colore indescrivibile dei fiumi e torrenti friulani lasciano davvero senza fiato.

La ciclovia è di recente realizzazione ma già non sono pochi i ristori ricavati dalle stazioni ferroviarie dismesse che ne aumentano ulteriormente il fascino.

L’Alpe Adria parte da Salisburgo e dovrebbe arrivare fino a Grado. In realtà si interrompe una quindicina di chilometri prima di Gemona ed è in attesa che i lavori di messa in opera riprendano non appena verranno liberati i fondi già destinati al suo completamento. Si tratta, purtroppo, di uno stato di fatto che non può che condizionarne pesantemente il giudizio finale. In effetti è proprio l’alta qualità della stessa che rende ancor più traumatica la sua improvvisa interruzione e la necessità di proseguire su strade trafficate o tracciati in terra battuta in cui è assai difficile orientarsi se non li si è percorsi precedentemente. Spero, di conseguenza, che i lavori si concludano al più presto poiché il fascino e la lunghezza del tracciato saranno elementi di sicuro successo per questa pista ciclabile.

Prima di arrivare a Gemona, siamo passati per Venzone, paese distrutto dal terremoto del 1976 ma esempio di una ricostruzione non solo possibile ma anche molto ben fatta. Peccato non essere stati capaci di fare altrettanto nei casi non rari di eguali calamità in altre zone d’Italia.

Dopo aver percorso in tutto 72 chilometri, siamo arrivati a Gemona. Qui, i più volenterosi hanno preso il treno per tornare a Tarvisio e recuperare i veicoli, gli altri hanno visitato la cittadina in una occasione decisamente rara visto che proprio in quei giorni vi faceva tappa il Giro d’Italia. Evento, inutile dirlo, che ha agghindato il paese a festa e lo ha reso ancor più gradevole nonostante la gran quantità di gente presente.

Domenica 1 giugno ci siamo dedicati ad un giro più corto (circa 60 chilometri) questa volta rivolto verso il mare.

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Arrivati a Terzo di Aquileia, abbiamo scaricato le bici dal furgone ed abbiamo imboccato una ciclabile che ci ha portato fino ad Aquileia, antica colonia militare romana di cui è ancora visibile il foro ed ora centro storico di grande importanza grazie alle vestigia del periodo costantiniano e, più in generale, medioevali. Fra esse spicca la Basilica di Aquileia, con dei mosaici veramente unici, ed il relativo Battistero il cui fascino è incrementato dalla sapiente illuminazione solare.

Dopo Aquileia, siamo arrivati a Grado che, grazie ad una splendida giornata di sole, si è mostrata al meglio delle sue possibilità dimostrandosi una cittadina di mare estremamente curata ed assai pittoresca.

Dopo un buon pranzo in una rosticceria locale, abbiamo percorso la costa arrivando in vista non solo del mare ma anche di una serie di aree verdi solcate da canali facenti parte della Riserva Naturale della Foce dell’Isonzo, istituita a protezione dei numerosi uccelli lacustri che vi nidificano. Si tratta di una zona davvero molto bella e la giornata limpida e soleggiata ci ha anche permesso di vedere Trieste dall’altro lato dell’Adriatico.

Tornati al furgone abbiamo concluso la nostra avventura cenando tutti insieme e chiudendo così uno splendido week end di amicizia e cicloturismo di cui sarò sempre grato non solo agli organizzatori ma anche a tutti i partecipanti.

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ENGLISH LANGUAGE

June the 2nd is a national holyday in Italy. We celebrate the birth of the Italian Republic happened on 1946. This year, the 2nd of June was Monday  that allowed a meeting in Friuli of great part of my friends interested in bicycle tourism. We have met during a tour in Germany last year and, from then, it is now a consolidated tradition meet us as soon as possible. After Rome in October 2013, this was the time of Udine in Friuli-Venezia Giulia where Marcella and Luciano managed for us two different and very amusing tours by bike. After a visit of Udine on Friday, where we  appreciated the evident signs of the long Venetian domination of the city, our first trip started from Tervisio (along the Austrian border) and, after 72 km, ended at Gemona along a beautiful bicycle path called Ciclovia Alpe Adria (http://www.ciclovia-alpeadria-radweg.eu/)  that uses an old and abandoned railroad of XIX century. The Alpe Adria path begins at Salzburg and should arrive to Grado on the Adriatic Sea but, unfortunately, is not completed at the moment and it ends at 15 km to Gemona.  Two years should be necessary to finish the works for a bicycle path that has all the characteristics to became one of the most beautiful of Europe. On Sunday we made a ring of about 60 km on the sea side of the Friuli. We passed through  Aquileia, a beautiful old city with an history that begin during the Ancient Roman Empire, Grado, a wonderful sea village and an exciting wetland where many birds find refuge and a good place to nest.  These were two great bike tours and let me say thank you to all friends who participated and managed it!

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FRENCH LANGUAGE

Le 2 Juin est fête national en Italie. C’est le jour où nous célébrons la naissance de la République Italienne.  Cette année, le 2 Juin était un lundi et ça a permis d’organiser en Friuli-Venezia Giulia un rendez-vous avec une grande partie des mes amis passionnés de tourisme en vélo. J’ai les connu pendant le tour Zeppelin (www.zeppeli.it) sur le Mer Baltique de la dernière été et une ainsi grande amitié est née parmi nous que nous avons pris l’habitude de nous rencontrer toutes les fois possibles. Après Rome en Octobre 2013, cette fois a été le tour du Friuli-Venezia Giulia chez Marcella et Luciano qui, avec une grande professionnalité, ont aménagé deux tours en vélo de grande beauté. Le premier, de Samedi 31 May, s’est déroulé de Tarvisio (sur le confine avec l’Autriche) à Gemona en parcourant 70 kilomètres de la piste cyclable appelé « Ciclovia Alpe Adria » (http://www.ciclovia-alpeadria-radweg.eu/). Cette route a été réalisé exploitant un vieux chemin de fer du XIXème siècle, elle part de Salzbourg et devrait arriver jusqu’à Grado sur le Mer Adriatique mais, malheureusement, elle n’est pas encore complétée et, maintenant, elle termine a quinze kilomètres de Gemona. La piste cyclable « Alpe Adria » a toutes les caractéristiques pour être une de plus belle de l’Europe et, donc, j’espère que les prévisions de la compléter dans les prochaines deux ans seront respecté. Le tour de Dimanche a été un peu plus court (60 kilomètres) et, en parcourant un anneau, nous sommes passés par Aquileia, une belle ville avec une long histoire qui a origine pendant l’Empire Romain, et par Grado, un remarquable village sur la mer. Nous avons aussi visité une magnifique zone marécageuse où beaucoup d’oiseaux peuvent trouver refuge et une bonne place pour nidifier. Laissez-moi remercier tous les participants et les organisateurs parce que ces deux tours en vélo on été extrêmement étonnants et réussis.

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Informazioni su Andrea

Fervente modellista da tanti anni, mi destreggio fra la passione per la storia militare e l'amore per i cavalli e la natura. Convinto sostenitore della mobilità alternativa a piedi ed in bicicletta, cerco sempre nuove mete che mi arricchiscano nel corpo e nello spirito.
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