CICLOBBY – MANTOVA-PESCHIERA

ITALIAN LANGUAGE

Domenica 25 maggio ho partecipato ad un nuovo giro in bicicletta proposto da Ciclobby, (http://www.ciclobby.it). Questa volta il percorso ha avuto inizio a Mantova con destinazione Peschiera del Garda percorrendo la pista ciclabile realizzata lungo il corso del fiume Mincio e toccante Veleggio sul Mincio. Considerando la bellezza delle città toccate nonché il fatto di essere la pista ciclabile inclusa nel Parco del Mincio, avevo grandi aspettative su questo percorso che attendevo di fare da lungo tempo. Il tour non si è, però, dimostrato all’altezza delle mie attese.

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Premetto alcune questioni fondamentali: avevo in passato già avuto occasione di visitare sia Mantova (durante un lungo pernottamento per capodanno 2013) sia Valeggio sul Mincio (per una piacevole week end con visione di un’opera all’Arena di Verona). Ne consegue che due delle principali attrattive del percorso erano per me già note.

Resta in ogni caso inteso che Mantova, a cui siamo arrivati con lo stesso treno preso la domenica precedente per il tour con destinazione Cremona, è una città bellissima che merita un visita prolungata sia per le bellezze proprie sia per quelle nelle sue immediate vicinanze.

Uguale discorso vale per Valeggio sul Mincio, delizioso borgo sul fiume dagli scorci suggestivi e bucolici (a condizione di evitare i giorni e gli orari di maggior affluenza turistica).

Stesso giudizio positivo è ben formulabile anche per Peschiera del Garda che, visitata nella bella giornata di sole che ci è stata concessa per questo giro in bicicletta, è capace di dare l’impressione di trovarsi al mare e non sul Lago di Garda.

Premessi questi dovuti elogi alle tre principali attrazioni della zona che, per chi non le ha mai visitate, rendono imperdibile e suggestivo il percorso ciclistico descritto, l’aspetto paesaggistico mi ha invece lasciato interdetto e sostanzialmente deluso. Il Parco del Mincio, per come si è proposto alla nostra vista, è difficilmente definibile un parco propriamente detto. Certamente il verde non manca ma si tratta in ogni caso di zone fortemente antropizzate ove gli allevamenti intensivi di maiali (e i relativi odori) la fanno da padrone. Lo stesso Mincio è un fiume ridotto praticamente ad un canale industriale considerando che, lungo tutto il percorso costeggiato dalla pista ciclabile, è stato privato del suo alveo naturale a favore di un recente canale di cemento prefabbricato. Non sono molte le foto che ho scattato e che considero degne di essere mostrate, in ogni caso le propongo qui sotto.

A compromettere ulteriormente il giudizio complessivo del giro qui descritto, si è anche aggiunta una componente puramente organizzativa: mi è difficile comprenderne i motivi per i quali la guida aveva una particolare fretta di arrivare a destinazione nonostante i chilometri da percorrere (circa 50) fossero relativamente pochi e, soprattutto, da Peschiera sono disponibili treni per Milano ogni ora. Ciò ha imposto un ritmo generale decisamente sostenuto e, anche al momento del pranzo, ha comportato l’esclusione di scelte che potessero richiedere un tempo superiore a quello necessario per consumare un panino o una piadina. Va comunque detto che Valeggio sul Mincio è decisamente un luogo da evitare per un pranzo sereno. La domenica ogni locale è troppo gremito di turisti perché sia possibile gustarsi in pace quanto ordinato e, per mio gusto personale, preferisco evitare i ristoranti che, indipendentemente dalla qualità di quanto servono, possono sempre contare su un forte afflusso di clienti grazie all’attrattiva turistica del luogo in cui sono collocati. Meglio sarebbe stato fermarsi ai ristorantini lungo la pista ciclabile giusto fuori Valeggio. In ogni caso, nonostante le ristrette tempiste imposte, io e l’amico Gianpaolo non abbiamo mancato di abbandonare il gruppo alla stazione di ritorno per concedere alla bella (ma affollata) Peschiera del Garda un’ora di visita aggiuntiva.

In conclusione considero il tour in oggetto un giro da fare con la necessaria calma e finalizzato alla conoscenza dei paesi attraversati piuttosto che alla visione dell’ambiente naturale circostante. Ciononostante non mancherò di ripetere l’esperienza quando possibile per avere conferma o smentita delle impressioni avute attualmente.

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ENGLISH LANGUAGE

On May 25th, I joined a Ciclobby group (http://www.ciclobby.it) for a bicycle trip from Mantova to Peschiera del Garda along the Mincio river park for a total of about 50 kilometers. We reached Mantova by train and then we started our tour only after a visit of this beautiful city with a great history and breathtaking old buildings. The bicycle path alongside the Mincio river has also taken us to Valeggio sul Mincio, a wonderful old village unfortunately very crowded of tourists on Sunday. Our destination, Peschiera del Garda, has an incredible view on the Garda lake and offer to the visitors the sensation to stay on the sea. At the contrary, I think that the natural environmental passed through doesn’t offer great landscape and also the river Mincio is enclosed in a concrete canal.

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FRENCH LANGUAGE

Le 25 Mai, j’ai participé à un autre tour organisé par Ciclobby (http://www.ciclobby.it). Cette fois la destination était Mantova où nous sommes arrivés par train dans le premières heures du matin. De là nous sommes parti en vélo avec destination Peschiera del Garda sur une bonne piste cyclable qui contour en grande partie le fleuve Mincio et qui est à l’intérieure du parc homonyme. Mantova est notamment un très belle ville avec un grande histoire et nombreux bâtiments historiques de grand charme. Nous sommes passés par Valeggio sul Mincio, un village traversé par le Mincio et qui est très apprécié par ses vieux moulins. Peschiera del Garda offre, au final du tour, une étonnante vue sur le lac Garda qui donne la sensation d’être sur une plage.    Malheureusement l’environnement naturel traversé n’était pas à la hauteur de mes attentes mais ce tour reste très agréable.

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Informazioni su Andrea

Fervente modellista da tanti anni, mi destreggio fra la passione per la storia militare e l'amore per i cavalli e la natura. Convinto sostenitore della mobilità alternativa a piedi ed in bicicletta, cerco sempre nuove mete che mi arricchiscano nel corpo e nello spirito.
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