« Trucks & Tanks Magazine » Hors-Série n.14  

TnTHS14E’ onestamente molto difficile essere obiettivi nel recensire questo numero speciale della rivista francese “Trucks & Tanks”. E’ un’ardua missione perché il Panther è in assoluto il mio panzer preferito e fagocito con entusiasmo qualunque cosa mi capiti sotto mano sull’argomento. Non fa eccezione il volume in oggetto che rappresenta un sunto di tutte le versioni realizzate o solo progettate del carro Panther (Bergepanther e Jagdpanther in primis). E’ necessario, quindi, prendere prima di tutto atto che, nella sostanza, si tratta di una catalogazione per varianti di tutti i modi con cui gli ingegneri del III Reich sfruttarono o supposero di utilizzare il panzer coinvolto o il suo scafo. Ne consegue che questa summa maxima non può che essere, per sua stessa natura, parziale ed a tratti lacunosa come, del resto, ogni trattato enciclopedico che si prefissi di condensare in un’unica sede argomenti tanto vasti.

Premesso ciò, l’opera in oggetto ha non pochi pregi che suppliscono ai limiti legati alla tipologia di scritto coinvolta. Prima di tutto è presente un’ampia parte dedicata allo sviluppo del Panther, ai suoi concorrenti in fase di validazione dei progetti, agli sviluppi abortiti ed ai successori ipotizzati. Il tutto, notevole pregio, trattando tali argomenti in ordine cronologico contribuendo così a fare chiarezza in un ambito ove confusione e false convinzioni mantengono, soprattutto su internet, tali argomenti oscuri e lacunosi. Di conseguenza il Panther II è correttamente trattato fra il Panther Ausf.D ed Ausf.A in quanto il suo sviluppo, datato 1943, fu abbandonato nell’ottica di corregge i difetti di gioventù del Panther I non creando un carro ex novo ma migliorando quello ormai in produzione. Il Panther Ausf.F, armato sia di 75mm che di 88mm, è presentato prima dell’E50 come modello di (lunga) transizione in attesa che quest’ultimo fosse pronto al servizio.

In secondo luogo i testi si dimostrano sempre ben approfonditi, ben circostanziati ed impreziositi da numerosi profili e disegni tecnici. Questo è vero anche per le versioni realizzate in pochi esemplari od assolutamente unici pur dovendo segnalare che in tali casi il testo non può dilungarsi in lunghe dissertazioni se non altro per la mancanza o la totale assenza di informazioni precise.

Ad ultimo sono dedicate numerose pagine alle versioni del Panther solo progettate per ruoli antiaerei (Coelian e Supercoelian ma non solo)  o nella numerosa panoplia di varianti definibili quali “Waffentrager” e, quindi, in cui lo scafo veniva utilizzato per montarvi dai pezzi d’artiglieria più disparati alle rampe lanciamissili.

Salvi i limiti sopra esposti, a mio modesto parere il volume di oggetto è degno di un fiducioso acquisto da parte di tutti gli appassionati del carro Panther in quanto troveranno in esso un testo preciso e facilmente fruibile.

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