Trucks & Tank Magazine n.41 Janvier/Février 2014

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Personalmente ritengo che gli articoli più interessanti di questo numero di “Trucks & Tanks” non siano quelli richiamati nella copertina dello stesso. Il lungo dossier dedicato ai carri impiegati dal DAK in Africa settentrionale non risponde, a mio parere, alle aspettative del lettore. Tralasciando, infatti, i profili offerti nel testo, l’articolo è più che altro una cronaca per sommi capi dei combattimenti avvenuti in tale teatro operativo dal 1941 al 1943. I vaghi accenni al potenziamento progressivo delle prestazioni dei carri dell’asse relativamente ad armamento e protezione/mobilità, non impediscono al lettore di convincersi che il testo proposto pecchi di superficialità proprio su quei temi che, invece, sottintende il titolo “Les chars de l’Afrika-Korps au combat”. Di fatto mancano dei racconti circostanziati che possano realmente far cogliere l’importanza della presenza di uno specifico veicolo corazzato nel determinare l’esito di una particolare battaglia o scontro locale.  Senza biasimare le dovute pagine dedicate al noto impiego dei Tiger I in Tunisia, resta evidente che sarebbe stato opportuno approfondire le conseguenze dell’aggiungersi del Panzer IV Ausf. F2 e Ausf.G al parco veicoli del DAK, con descrizione dell’efficacia degli stessi in un teatro operativo tanto particolare. Tale evento, invece, è solo citato in poche righe all’interno di un articolo che, a conti fatti, risulta un racconto superficiale della guerra d’Africa.

Non brillano per ampiezza di testo e di informazioni nemmeno i due articoli dedicati il primo ai sistemi lanciarazzi impiegati nella  Seconda Guerra Mondiale da tutti i belligeranti, il secondo ai Quad inglesi. Quest’ultimo è comunque degno di nota in quanto affronta un argomento raramente trattato ed ingiustamente sottovalutato considerando l’importanza di tali trattori d’artiglieria in seno all’esercito inglese. Il testo ed i profili tecnici presentati rappresentano un buon punto di partenza per chiunque volesse inoltrarsi nella panoplia di Quad prodotti nel corso della guerra (23 sono solo i modelli principali individuabili).

Vere e proprie chicche inaspettate sono due articoli all’interno della rivista in oggetto, il primo dei quali (non citato in copertina) riguarda l’E10. Recentemente è stato scritto molto, anche dallo stesso editore Caraktère, sui carri della serie E progettata dai Tedeschi per standardizzare la componentistica dei propri corazzati; ciononostante questo articolo si distingue per chiarezza espositiva ed approfondimento pur essendo condensato in poche pagine. Il secondo articolo è dedicato al Pak-43 ed anch’esso offre innumerevoli informazioni e spunti di riflessione su quello che fu il miglior cannone anticarro dell’ultima guerra. Non mancano di essere trattate anche le versioni semplificate di tale arma, ibridi improbabili come quello generato dall’utilizzo dell’affusto di cannoni sovietici da 152mm o, ancora, una descrizione accompagnata da alcune sorprendenti foto del sistema di caricamento automatico sviluppato sul finire della guerra ma mai impiegato operativamente.

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Informazioni su Andrea

Fervente modellista da tanti anni, mi destreggio fra la passione per la storia militare e l'amore per i cavalli e la natura. Convinto sostenitore della mobilità alternativa a piedi ed in bicicletta, cerco sempre nuove mete che mi arricchiscano nel corpo e nello spirito.
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