Musée royal de l’Armée et d’Histoire militaire – BRUXELLES 2014

Durante l’ultimo giorno del mio pernottamento a Bruxelles in questa estate 2014, mi sono recato al museo di storia militare della città. Essendo un’istituzione che gode di un’ottima reputazione fra gli appassionati, le mie aspettative erano molto alte e devo dire che sono state ampiamente appagate. Lo spazio museale è enorme e le collezioni esposte sono veramente incredibili per quantità e qualità dei pezzi presenti. Imperdibile è, soprattutto, tutto quanto concerne il XIX secolo e la speciale esposizione sulla Prima Guerra Mondale che, allestita per l’anniversario del suo inizio, si protrarrà fino ad aprile 2015.

http://www.klm-mra.be/

Al museo si arriva facilmente sia con i mezzi pubblici sia a piedi partendo dal centro città. In quest’ultimo caso è possibile attraversare il Parco del Cinquantenario ed ammirare l’arco di trionfo al centro del complesso a forma di ferro di cavallo che fu realizzato nel 1880 per commemorare i cinquant’anni dall’indipendenza del paese.

Alla base di tale arco di trionfo vi sono figure femminili rappresentanti le principali città del Belgio.

Il museo si trova nell’edifico sul lato destro dell’arco, l’ingresso è gratuito ma con la possibilità di lasciare un’offerta libera. E’ importante ricordare che il museo è chiuso tutti i lunedì.

Pianta

Fin dal primo accesso agli spazi museali, è impossibile non restare esterrefatti e meravigliati dalla quantità e la qualità dei cimeli esposti, dagli spazi disponibili e dalla cura con cui tutto ciò è gestito. Nonostante le ore spese per la visita, mi è stato impossibile non solo prendere coscienza di tutto quanto esposto ma anche accedere a tutte le sale presenti. Consiglio vivamente di mettere in preventivo un giorno intero per una eventuale visita, il museo non può essere visto in due o tre ore salvo che, rinunciando a tutto il resto, ci si focalizzi in modo chirurgico su un periodo storico preciso.

Senza alcuna velleità di completezza, presenterò qui di seguito una serie di foto suddivise per periodo/argomento al solo scopo di dare l’idea della quantità di materiale presente. Purtroppo non sempre la qualità delle foto è apprezzabile a causa delle teche e della bassa illuminazione di alcune sale. Premetto che non troverete nulla relativo ai mezzi corazzati in quanto il materiale presente al momento della mia visita era veramente insignificante a causa, suppongo, di una riorganizzazione degli spazi ad essi dedicati. Anche quanto consacrato alla Seconda Guerra Mondiale è probabilmente in fase di ampliamento in quanto vi erano dei lavori in corso ed il circuito ad essa dedicato si interrompeva con lo sbarco in Normandia. Si tratta, quindi, di un museo in divenire che merita sicuramente più di una visita e di cui il reportage fotografico qui sotto vuole solo offrire un assaggio.

XIX SECOLO & WATERLOO 

TESORO DEGLI ZAR 

PRIMA GUERRA MONDIALE

Posso considerarmi molto fortunato ad aver visitato questo museo nel periodo di permanenza della speciale esposizione realizzata per l’anniversario della Prima Guerra Mondiale. Per accedere alla mostra è necessario pagare un biglietto di 12 euro ma si tratta di soldi molto ben spesi. “Expo 14-18” è ovviamente incentrata sul coinvolgimento del Belgio nel primo conflitto mondiale ma ciò non impedisce un racconto degli avvenimenti che definirei universale. Il Belgio, infatti, visse quegli anni sia come territorio occupato sia come linea del fronte. Al visitatore è, quindi, offerta una ricostruzione dei fatti e della vita durante la guerra molto più ampia di quanto sarebbero chiamate a fare iniziative simili in altri paesi. A ciò si aggiunge una realizzazione della mostra in chiave estremamente moderna ed interattiva che ne facilità il coinvolgimento e la chiarezza espositiva. Non mancano proiezioni, ambientazioni in scala reale e didascalie concise ma appassionanti. A mia personale opinione, la mostra ha il particolare pregio di dimostrare con quale facilità un’Europa lanciata nella modernità, confidente nel futuro e nello sviluppo della tecnologia, sia sprofondata in un incubo alimentato da quello stesso progresso in cui si sommavano tante speranze. Conflitto che non fece altro che gettar le basi del secondo e della Guerra Fredda, tracciando un tragico cammino che non dovremmo mai dimenticare se non vogliamo percorrerlo di nuovo.

SECONDA GUERRA MONDIALE 

AVIAZIONE

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Informazioni su Andrea

Fervente modellista da tanti anni, mi destreggio fra la passione per la storia militare e l'amore per i cavalli e la natura. Convinto sostenitore della mobilità alternativa a piedi ed in bicicletta, cerco sempre nuove mete che mi arricchiscano nel corpo e nello spirito.
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